Tim Geenen, amministratore delegato, Addressability Europe, LiveRamp
Le autorità di regolamentazione stanno inasprendo le norme sulla privacy, i consumatori hanno perso fiducia nel modo in cui i marchi utilizzano i loro dati e i browser stanno bloccando proprio i dati che un tempo alimentavano il marketing personalizzato e mirato.
Questi cambiamenti basati sulla privacy hanno sconvolto il panorama del marketing digitale, costringendo editori e inserzionisti a cercare modi per interagire responsabilmente con il pubblico e ripristinare la sua fiducia.
La scomparsa dei cookie di terze parti, tuttavia, non segna la fine della possibilità per gli editori di collegare il proprio inventario con i dati degli operatori di marketing. Al contrario, ha effettivamente offerto agli inserzionisti l'opportunità di raggiungere e coinvolgere in modo più efficace il pubblico di riferimento, sviluppando al contempo relazioni di prima parte autenticate, tanto desiderate dagli editori.
Relazioni di prima parte consentire agli editori di riprendere il controllo dei propri contenuti per ottimizzare i rendimenti e generare maggiori ricavi. Questa dovrebbe essere una buona notizia per un settore che ha visto i propri margini ridotti dalla "tassa sulla tecnologia pubblicitaria" dei fornitori di tecnologia nell'ultimo decennio.
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