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    Il fenomeno delle emoji nei contenuti

    Cosa sta succedendo: dall'avvento degli SMS sugli smartphone e dei social media, quei simpatici e popolari emoji sono diventati un fenomeno culturale, e ne vengono sviluppati di nuovi costantemente. Secondo..
    Aggiornato il: 1 dicembre 2025
    Shelley Seale

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    Vahe Arabian

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    Cosa sta succedendo:

    Dall'avvento degli SMS sugli smartphone e dei social media, quei simpatici e popolari emoji sono diventati un fenomeno culturale, con nuovi contenuti che vengono sviluppati costantemente. Secondo il primo studio di Adobe Rapporto sulle tendenze delle emoji, quelle immagini in stile cartone animato si sono evolute fino a diventare un tassello importante del puzzle del marketing digitale.

    Perché è importante:

    Secondo una ricerca di Adobe, se non si utilizzano strategicamente le emoji, si rischia di perdere potenziali vendite. "Utilizzando creativamente le emoji nelle loro attività di marketing, i brand possono sbloccare nuove opportunità di business e interagire con i clienti in modi divertenti ed entusiasmanti", afferma Nicole Miñoza, Senior Group Manager of Communications & Engagement di Adobe Fonts.

    Approfondimento:

    Ecco alcuni dei risultati principali del rapporto Adobe:
    • La maggioranza (81%) degli utenti di emoji ritiene che le persone che li usano siano più amichevoli e accessibili, un risultato che potrebbe essere correlato al fatto che i marketer digitali stanno rendendo le loro offerte più intuitive. Gli utenti sottolineano anche la capacità di comunicare oltre le barriere linguistiche (94%) e di condividere istantaneamente pensieri e idee (90%).
    • Un altro aspetto importante che i professionisti del marketing devono tenere a mente è la diversità. Il 78% degli utenti di emoji concorda sul fatto che gli emoji dovrebbero continuare a puntare all'inclusività e il 73% vorrebbe avere più opzioni di personalizzazione per riflettere meglio il proprio aspetto e la propria identità.
    • Più della metà (58%) degli utenti di emoji è più propensa ad aprire un'e-mail di un marchio che ha un emoji nella riga dell'oggetto, mentre quasi la metà (44%) è più propensa ad acquistare prodotti pubblicizzati tramite emoji. 
    • Il 64% degli utenti di emoji è disposto a effettuare un acquisto tramite un emoji. Ad esempio, i clienti della catena di pizzerie Domino's possono ordinare dal loro profilo salvato inviando un SMS o un tweet con una fetta di pizza emoji.
    • Come suggerisce l'esempio di Domino's, completare l'acquisto di pasti/cibo è una delle transazioni più comuni che utilizzano le emoji (19%). Altre transazioni con cui gli utenti si sentono più a loro agio sono i biglietti del cinema (15%) e l'abbigliamento (13%). I professionisti del marketing farebbero bene a comprendere le categorie di acquisto che i consumatori sono interessati ad acquistare con le emoji e a sfruttare queste opportunità.

    In conclusione:

    Le emoji sono un linguaggio universale che supera i confini di genere, età, razza e socioeconomici, e sono semplicemente divertenti e amichevoli. Rappresentano un'enorme opportunità per i brand di raggiungere i clienti in un modo accessibile, informale e amichevole. Attenzione però a non esagerare: l'obiettivo è che le emoji valorizzino un messaggio esistente e trasmettano un tono colloquiale generale, non che prevalgano. "Guardando al futuro, gli emoji svolgeranno un ruolo fondamentale nel far progredire la comunicazione per creare un mondo più connesso", afferma Dan Rhatigan, Senior Manager di Adobe Type.